Roma sulle Orme del Xviii Secolo Viaggiatore

– Papa Clemente XII
(bronzo decorazione all’ingresso della Cappella Corsini in S. Giovanni in Laterano)

Introduzione

il Cardinale Lorenzo Corsini, fu eletto papa all’età di 78 anni il 12 luglio 1730, dopo un lungo conclave (più di quattro mesi), magari con l’aiuto di denaro pagata dal Granduca di Toscana. Lorenzo Corsini apparteneva ad una famiglia molto influente e ricca di Firenze. I Corsini erano stati in rapporti amichevoli con papa Urbano VIII Barberini e per più di un secolo avevano un cardinale nella loro famiglia.

Palazzo Corsini a Firenze

Lorenzo Corsini divenne cardinale nel 1706 e fu candidato per essere eletto papa nel 1721 e nel 1724, ma sia l’imperatore austriaco che il re di Francia erano ostili alla sua nomina. Egli Corsini era noto per la sua vasta cultura e il suo sostegno per le arti compresa la musica (era un buon violinista).
Il suo predecessore Papa Benedetto XIII era stato influenzato dai suoi parenti e amici da Benevento, una città vicino a Napoli, ma appartenente allo Stato Pontificio. Le sue opinioni su questioni artistiche erano considerate molto provinciali e aveva poco interesse a promuovere le arti. Al contrario Clemente XII ha condiviso il punto di vista di molti altri papi circa l’opportunità per un papa per promuovere l’abbellimento di Roma.

Stemma di Clemente XII (intarsio marmoreo) nel pavimento del nuovo portico di S. Giovanni in Laterano; l’immagine utilizzata come sfondo per questa pagina mostra un altro stemma del Papa nella stessa basilica

Clemente XII reintrodusse il lotto (bandito dal suo predecessore) e le sue entrate furono utilizzate per finanziare una serie di nuovi progetti, il principale dei quali fu la nuova facciata di S. Giovanni in Laterano.
Clemente XII divenne cieco nel 1732 e fino alla sua morte nel 1740 la maggior parte delle decisioni di routine furono prese dal nipote cardinale Neri Corsini. Un vivido resoconto della vita a Roma verso la fine del suo pontificato si trova nelle Lettres familières sur l’Italie di Charles de Brosses, noto anche come Presidente de Brosses, in quanto fu nominato presidente del Parlamento di Borgogna. Le sue lettere, scritte nel 1739-1740 quando aveva 30 anni, furono pubblicate nel 1799.

Fuori Roma

Fontana del Mascherone a Spoleto

Le fontane sono una delle principali attrazioni di Roma. Clemente XII è noto per aver costruito la Fontana di Trevi, ma anche altre fontane sono decorate dal suo stemma. Fontana del Mascherone si avvale della testa di un satiro romano. La fontana è completata da un’elaborata iscrizione e dallo stemma del Papa.

Fontana a Vermicino vicino a Frascati

Vermicino è una piccola frazione sulla strada che porta a Frascati. Qui Clemente XII costruì una fontana semplice ma elegante. Ha anche costruito non lontano da qui la fontana di Porta Furba.

Matelica: stemmi di Clemente XII in: (a sinistra) Museo Piersanti; (a destra) S. Filippo

Furono erette statue a Clemente XII a Ravenna e ad Ancona, ma lo stemma del Papa non fu risparmiato dagli effetti della rivoluzione francese.
Matelica è un piccolo paese delle Marche vicino a Fabriano che ospita un museo di cimeli papali del XVIII secolo. Il materiale fu raccolto da Monsignor Venanzio Filippo Piersanti prelato della corte papale nella prima metà del XVIII secolo. Il museo ha una piccola collezione di stemmi papali in cartone. Erano (e sono) utilizzati per mostrare lo stemma dell’attuale papa e pochissimi di essi sono stati conservati. La chiesa di S. Filippo in Matelica è un altro stemma di Clemente XII.

A Roma

Busti di Clemente XII in S. Maria Maggiore (a sinistra) e di S. Giovanni dei Fiorentini (a destra)

Gigantesco stemma di Clemente XII marco Fontana di Trevi, Palazzo della Consulta, Scuderie del Quirinale, S. Giovanni in Laterano e di S. Giovanni dei Fiorentini.

(a sinistra) Stemma del Palazzo dei Conservatori; (a destra) iscrizione sull’Arco di Costantino

Clemente XII ampliò la collezione di statue antiche nei Musei Capitolini che furono aperte al pubblico per la prima volta. Promosse anche il restauro dell’Arco di Costantino: l’iscrizione celebrativa dell’evento fu posta a lato del monumento per preservarne l’integrità, segno del riconoscimento dell’importanza dell’arte indipendentemente dall’aspetto religioso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.